
Antitrust: Euronics, da riscrivere legge su garanzia prodotti
Così Albino Sonato, Presidente di Euronics Italia, commenta con l'agenzia Radiocor l'avvio, da parte dell'Antitrust, di cinque istruttorie per possibili pratiche commerciali scorrette in tema di garanzia legale e convenzionale nei confronti delle principali catene commerciali di prodotti di elettronica, informatica, tecnologia ed elettrodomestici.
"Siamo davanti alla classica tempesta in un bicchiere d'acqua" aggiunge Sonato, che alla luce delle esperienze raccolte auspica una revisione della legge sulla garanzia. "Siamo disponibili - conferma il presidente Euronics - a sederci a un tavolo di confronto per riscrivere la legge, con un testo che metta finalmente al centro il consumatore". Le carenze normative non sono l'unico punto debole. Secondo Sonato il quadro è reso ancor più complesso dal fatto che l'industria italiana non è mediamente in grado di offrire un buon servizio di assistenza.
"Siamo costretti ad affidarci a centri di assistenza poco efficienti, che versano in uno stato delicato anche a causa della crisi e che per questo spesso non possono offrire un servizio all'altezza degli standard. Noi - continua Sonato - siamo nel mezzo: ci prendiamo gli insulti dei clienti e le denunce delle autorità Antitrust". Sulla verifica in corso da parte dell'Antitrust, Sonato riferisce che "pochi giorni prima dell'annuncio pubblico abbiamo ricevuto una visita da parte di ispettori dell'Antitrust nella sede di Milano. Questi - riferisce Sonato - hanno fatto una serie di domande sulla nostra organizzazione. Dopo la verifica è stato consegnato un documento che prova la visita, ma non è stato redatto alcun verbale contenente sanzioni o multe".
Perplesso anche l'ad di Mediamarket Pierluigi Bernasconi.
"Riteniamo che le valutazioni dell'Antitrust siano incomplete e non totalmente veritiere, in quanto non rispecchiano la realtà dei fatti nella loro interezza", afferma.
"Da tempo Mediamarket ha segnalato agli organi competenti la necessità di formare un tavolo di lavoro" ma, indica il manager, "non abbiamo ottenuto nessun riscontro. A tale fine sono stati istituiti, in completa autonomia, una serie di adempimenti interni all'azienda per ovviare a tali lacune".
"Prendiamo distanza dalle affermazioni dell'Antitrust, incomplete e non coerenti con i meccanismi della grande distribuzione, pur dichiarandoci disposti a esaminare la natura reale dei presunti reclami giunti all'Autorità - conclude Bernasconi - L'istruttoria avviata prende in esame solamente l'operato di una parte della distribuzione di elettronica di consumo. Pertanto auspichiamo che l'indagine prenda atto della complessità della materia e della completezza del mercato e che, in tempi brevi, porti a una soluzione utile per tutto il settore del commercio".
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